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Funk
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Il mwcafunk o mwcqfunky è un mwcggenere musicale nato negli mwcwStati Uniti a metà degli anni sessanta da musicisti neri.cite-ref-br-1-0[1]

Si tratta di uno stile ritmato e ballabilecite-ref-br-1-1[1] che prende spunto dai generi mwfqsoul, mwfgjazz e mwfwrhythm and blues. Questo genere riduce l'importanza della mwgamelodia e della mwgqprogressione di accordi presenti nei generi vicini in favore di un marcato mwgggroove scandito dai ritmi del mwgwbasso elettrico e la mwhabatteria.cite-ref-br-1-2[1]

Come in gran parte della mwigmusica afroamericana, anche nel funk si ritrovano marcati e incalzanti mwiwincastri ritmici suonati dai vari strumenti. Il funk usa gli stessi mwjaaccordi estesi utilizzati nel mwjqbebop jazz, come accordi minori con l'aggiunta degli mwjgintervalli di settima e undicesima o accordi dominanti con l'aggiunta dell'intervallo di nona alterato.

Contents

Storia
Origini
Note

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Etimologia

Il significato del vocabolo funk (e il suo aggettivo funky) nello mwnaslang degli mwnqafroamericani indica generalmente "puzza" cioè un cattivo odore,cite-ref-2[2] come l'odore sprigionato dal corpo in stato di eccitazione,cite-ref-d1-3-0[3] quindi per estensione poteva significare "sexy", "sporco", "attraente" ma anche "bizzarro", "autentico", cioè originale e libero da inibizioni. L'origine del termine deriva dal latino "fumigare" (che significa "fumare") tramite il francese antico "fungiere" e, in questo senso, si ritrova per la prima volta nella lingua inglese in un documento del 1620. In un documento del 1784 si ritrova per la prima volta il termine "funky" con il significato di "ammuffito", che, a sua volta, acquisì il senso di "terreno" come verrà poi inteso intorno al 1900 nel primo gergo mwqajazz per qualcosa di mwqq"profondamente o fortemente sentito"cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]. L'etnomusicologo Portia Maultsby afferma che l'espressione "funk" deriva dalla parola mwswcentroafricana "lu-funki" e lo storico dell'arte Robert Farris Thompson afferma che la parola deriva dal termine mwtqKikongo "lu-fuki"; in entrambe le origini proposte, il termine si riferisce all'odore corporeocite-ref-autogenerated80-6-0[6]. La parola di origine Kikongo proposta da Thompson, "lu-fuki" è usata dai musicisti africani per elogiare le persone "per l'integrità della loro arte" e per aver mwug"lavorato" per raggiungere i loro obiettivi. Anche se nella cultura bianca il termine "funk" può avere connotazioni negative di odore o di cattivo umore ("in a funk"), nelle comunità africane, il termine "funk", pur essendo ancora legato all'odore corporeo, rimandava ad una sensazione positiva richiamando l'onesto e laborioso sudore di un musicista e lo mwuw"sforzo fisico" derivasse una performance "sublime" e "superlativa"cite-ref-autogenerated80-6-1[6].

Nelle prime mwwqjam session, i musicisti si incicitavano l'un l'altro a "darci dentro" dicendosi: mwwg"get down" ed ancora mwww"Now, put some stank on it!". Almeno già nel 1907, le canzoni jazz portavano titoli come mwxaFunky. Il primo esempio è un numero non registrato di mwxqBuddy Bolden, ricordato come mwxgFunky Butt o mwxwBuddy Bolden's Blues con testi improvvisati che erano, secondo Donald M. Marquis, mwya"comici e leggeri" o mwyq"crudi e decisamente osceni" ma, in un modo o nell'altro, riferendosi all'atmosfera sudata delle balere in cui suonava la band di Boldencite-ref-7[7]cite-ref-realmusicforum-8-0[8]. Durante gli anni trenta il termine indicava quella che Paul DuNoyer definisce una musica mwagdirty e mwawlowdowncite-ref-d1-3-1[3] mentre, nel corso della seconda metà degli anni cinquanta, alludeva a un tipo di musica mwcajazz rude e libera da sofisticazioni, con mwcqriff ripetitivi e con un ritmo incalzante, caratterizzata da uno stato d'animo profondamente malinconicocite-ref-9[9] oltre che essere utilizzato come sinonimo di mwdghard bopcite-ref-d1-3-2[3] (un genere che verrà anch'esso ispirato dal genere funk, come confermano le composizioni di mwewHorace Silver, mwfaBlue Mitchell e mwfqLee Morgan).cite-ref-d3-10-0[10] All'epoca, i termini "funk" e "funky" erano ancora considerati socialmente indelicati ed inappropriati. Secondo una fonte, il batterista Earl Palmer, nato a mwgwNew Orleans, "è stato il primo a usare la parola 'funky' per spiegare ad altri musicisti che la loro musica dovrebbe essere resa più sincopata e ballabile"cite-ref-guardian-11-0[11]. In seguito lo stile evolse in un ritmo duro e insistente, che implicava qualità più carnali. Questa prima forma musicale fornì il modello per i musicisti successivicite-ref-12[12]. La musica funk fu quindi identificata come sexy, sciolta, orientata al mwjariff e ballabile.

Il significato del termine "funk" continua ad influenzare la musica nera. Una recente ricerca sulla cultura dei neri statunitensi ha preso il termine "funk" nelle sue numerose applicazioni. In particolare, mwjgFunk the Erotic: Transaesthetics and Black Sexual Cultures di L.H. Stallings esplora i molteplici significati del termine "funk" come un modo per teorizzare la sessualità, la cultura e l'egemonia occidentale all'interno dei molti luoghi del "funk": "feste di strada, teatro/dramma, spogliarelliste e strip club, pornografia e narrativa autopubblica"cite-ref-13[13].

Storia

Origini

Le caratteristiche distintive dell'mwlgespressione musicale afroamericana sono radicate nelle tradizioni musicali dell'Africa subsahariana e trovano la loro prima espressione negli spiritual, nei canti e canzoni di lavoro, nelle grida di lode, nel gospel, nel blues e "ritmi del corpo" (hambone, padding juba, e battito di mani). La musica funk è un amalgama di mwmamusica soul, mwmqsoul jazz, mwmgR&B e ritmi afro-cubani assorbiti e ricostituiti a mwmwNew Orleans.

Anni sessanta e settanta

Il genere funk nacque però soltanto negli anni sessanta da una schiera di artisti afroamericani che si erano cimentati nel genere soul. Sebbene svariate tracce scritte negli anni sessanta da artisti come mwngWilson Pickett (mwnwmwoaIn the Midnight Hour) e mwoqAretha Franklin (mwogmwowRespect, mwpamwpqChain of Fools), abbiano un'evidente componente funk, quello che è considerato all'unanimità l'inventore del genere è mwpgJames Brown.cite-ref-d1-3-3[3] Ispirato al suo sassofonista mwqwMaceo Parker, Brown iniziò a contaminare il suo soul con il funk a partire dal 1964, anno in cui pubblicò mwramwrqOut of Sight.cite-ref-d1-3-4[3] Il primo vero e proprio atto di nascita del genere è però considerato mwsgmwswPapa's Got a Brand New Bag del 1965, a cui seguirono altri singoli di successo.cite-ref-d1-3-5[3] L'artista iniziò ad adottare il termine "funk" per definire la sua musica soltanto nel 1967.cite-ref-br-1-3[1]cite-ref-d1-3-6[3] Benché controverso, Brown consoliderà la sua fama scrivendo alcuni dei brani più influenti del genere, tra cui mwwamwwqFunky Drummer del 1970, la traccia più mwwgcampionata in assoluto a cavallo tra gli anni ottanta e novanta.cite-ref-d1-3-7[3]

Nei primi anni sessanta molti artisti scritturati dalle etichette mwyaStax e mwyqMotown fondevano il soul con alcuni elementi del nascente genere funk. Tra questi vale la pena citare i mwygTemptations, partiti come gruppo vocale dal mwywsound edulcorato e approdato negli anni successivi a uno stile più cupo che lambisce il rock e la psichedelia, gli mwzaIsley Brothers, mwzqSly & the Family Stone, che fanno coesistere funk, soul, rock psichedelico, pop e testi sociopolitici, e mwzgIsaac Hayes, autore di una celebre cover di mwzwWalk on By, originariamente scritta da mw0aBurt Bacharach per mw0qDionne Warwick, e della colonna sonora del film mw0gmw0wShaft.cite-ref-d2-14-0[14] Tra gli altri artisti che all'epoca si cimentarono più sporadicamente allo stile si possono segnalare mw2aEddie Floyd (mw2qmw2gKnock on Wood), Bob & Earl (mw3aHarlem Shuffle), mw3gDr. John e mw3wMeters, rinomati per le loro composizioni strumentali.cite-ref-d2-14-1[14]

Nel frattempo, il termine fece la sua comparsa ufficiale in ambito rock in un brano del 1967 di mw5qDyke & The Blazers: mw5wFunky Broadway.

mw6qGeorge Clinton è generalmente considerato il principale innovatore del funk. Con i suoi gruppi mw6gParliament e mw6wFunkadelic (che erano in realtà composti dagli stessi musicisti) incominciò ad esibirsi negli mw7aanni settanta autodefinendosi mw7qsacerdoti della religione "della giungla e della strada" nata per liberare gli umani dalle forze negative di un mondo senza funk, inventando il genere mw7gP-Funk, che ha assunto il significato di "Parliament - Funkadelic" (oppure a "Plainfield", luogo in cui nacque il complesso),cite-ref-15[15] Artisti legati a George Clinton sono il bassista mw8wBootsy Collins, anche attivo nei mw9aJ.B.'s di James Brown e nei Parliament-Funkadelic, e Roger Troutman con i suoi mw9qZapp & Roger, conosciuti per aver usato in modo consistente la "mw9gtalk box", un modificatore di voce prima utilizzato solo in collegamento a delle chitarre da gruppi rock, di lì in poi invece collegandolo da un lato a un sintetizzatore e dall'altro alla bocca.cite-ref-16[16]

Negli anni settanta il genere venne portato a definizione: linee di basso incalzanti e ripetitive (esemplari quelle del bassista di Sly Stone, Larry Graham, creatore della tecnica slap); riff di chitarra elettrica taglienti e sincopati, nutrite sezioni fiati e ballabilità dei brani, con largo spazio ai brani strumentali e agli assoli. Nello stesso periodo il funk si mescolò con la mwaqidisco music con gruppi come mwaqmEarth, Wind & Fire, mwaqqKool & The Gang, mwaquJackson Five, mwaqyBrand New Heavies e mwaqcOhio Players e al jazz (la cosiddetta mwaqgfusion o jazz funk), che caratterizza diversi lavori di mwaqkMiles Davis, mwaqoHerbie Hancock, mwaqsGeorge Duke, mwaqwGeorge Benson, mwaq0Stanley Clarke.cite-ref-br-1-4[1]cite-ref-17[17] Negli anni settanta, lo stile ispirò alcune di quelle che sono considerate le pubblicazioni migliori di artisti soul come mwaryStevie Wonder e mwarcCurtis Mayfield, ovvero mwargmwarkInnervisions (1973) e mwaromwarsSuper Fly (1972).cite-ref-br-1-5[1]cite-ref-d3-10-1[10]

Come altri stili di espressione musicale afroamericana, la musica funk ha accompagnato molti movimenti di protesta durante e dopo il mwasumovimento per i diritti civili.

Nel mwasc1976, con il brano mwasgmwaskFunky Bump e con altre tracce contenute nell'album mwasomwass1st Round (mwaswAtlantic Records), mwas0Pino Presti fu tra i primi e più importanti realizzatori in mwas4Italia di questo generecite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]cite-ref-21[21], assieme a mwat8Patty Pravo, la quale inserì un brano funky (mwauaIl dottor funky) all'interno dell'mwauealbum omonimo (poi soprannominato mwauiBiafra).

Decenni seguenti

Dopo gli mwaucanni ottanta il funk si è mescolato con altri generi e ha ispirato i musicisti più disparati (a titolo di esempio si paragoni mwaugmwaukAtomic Dog di mwauoGeorge Clinton (1982) e mwausWhat's My Name di mwauwSnoop Dogg, e si considerino le influenze musicali di Earth, Wind & Fire su alcuni lavori di Elio e le Storie Tese; l'album mwau8Hot Space dei mwavaQueen riflette l'influenza funky sul gruppo). Il P-Funk è alla base della nascita del West Coast Rap, artisti come gli N.W.A., DJ Quik, Too $hort e tutti i padri del mwaveGangsta rap si sono infatti ispirati alle sonorità soprattutto di George Clinton e Roger Troutman.

Le influenze mwavmfunky della mwavqmusica soul e della mwavumusica disco nel jazz hanno portato alla genesi dell'mwavyacid jazz, gruppi come mwavcJamiroquai, mwavgJames Taylor Quartet o mwavkIncognito mostrano chiari influssi funk.

In ultimo, il funk unito alle prime sperimentazioni elettroniche degli anni settanta e alla mwavsdisco music ha contribuito a dar vita al genere mwavwhouse dalle mani di mwav0producer come mwav4Frankie Knuckles, mwav8Larry Levan e altri, genere, diventato il più ballato negli ultimi 30 anni e che ha a sua volta rivoluzionato il mondo della musica, dando il via a molti altri generi oggi classificati sotto il nome mwawaelectronic dance music (EDM).

Si potrebbe affermare che il funk è nato come aggettivo per definire alcune caratteristiche musicali esistenti, si è evoluto a genere autonomo negli mwawianni settanta e oggi è sostanzialmente tornato alla sua funzione di aggettivo, per caratterizzare alcune specificità di generi di mwawmelectronic dance music come l'mwawqacid jazz, l'mwawuhip hop o il mwawyfunk rock (solo in alcune serate) oppure semplicemente nei nomi di alcuni gruppi musicali (ad esempio mwawcPlanet Funk).

Note

cite-note-br-11. mwaxg(mwaxkmwaxoEN) mwaxsmwaxwFunk, su mwax0britannica.com. mwax4URL consultato il 17 maggio 2023.
cite-note-22. Ad esempio, la Union Sons Hall di Perdido Street, a mwayiNew Orleans, dove era solito suonare il pioniere del mwaymjazz mwayqBuddy Bolden, era chiamata "Funky Butt Hall" (sala del sedere puzzolente), forse dalle parole di una canzone che vi aveva improvvisato uno degli uomini di Bolden, esasperato dall'odore dei corpi sudati dei ballerini nel piccolo ambiente. Vedi mwayu.
cite-note-d1-33. Du Noyer; p. 374
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Bibliografia

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• Andrea Angeli Bufalini / Giovanni Savastano, mwaioLa Storia della Disco Music, Hoeply 2019, ISBN 978-8820382681
• Belkacem Meziane, mwai0Night fever: Les 100 hits qui ont fait le disco, Le Mot et le reste ed. 2020, ISBN 9782361392215
• mwaja(EN) Paul du Noyer, The Illustrated Encyclopedia of Music, Ted Smart, 2003, p. 374.

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itfunk, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itfunky, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Rickey Vincent, funk, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• mwajgbooks.google.it, https://books.google.it/books?id=Tb-FBAAAQBAJ&printsec=frontcover&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false Titolo mancante per url url (aiuto).